Una ricerca portata avanti da un team del sistema sanitario regionale laziale indaga il legame tra vicinanza agli impianti di smaltimento dei rifiuti e l'insorgere di tumori o malattie respiratorie. Danilo Festa pensa alla discarica Oikos: «Quanti studi dovranno essere ancora condotti per farci capire che siamo in pericolo?»
Trovato un collegamento positivo tra l'esposizione al solfuro di idrogeno, che si usa come surrogato per tutti gli inquinanti emessi dalle discariche, e la mortalità collegata al cancro ai polmoni». Inizia così la parte riservata all'esposizione dei risultati all'interno di uno
studio del dipartimento di Epidemiologia del sistema sanitario regionale del Lazio, appena pubblicato sull’International journal of Epidemiology. Il saggio - firmato per prima da Francesca Mataloni - analizza la relazione tra la vicinanza alle emissioni delle discariche e il sorgere di alcune patologie dell'apparato respiratorio. Le stesse sulle quali si sta concentrando l'attenzione dei comitati di cittadini di
Motta Sant'Anastasia e
Misterbianco, che si oppongono alle discariche di Tiritì e Valanghe d'inverno.
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